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L'Oratorio di San Pellegrino

oratorio di San PellegrinoL'oratorio di San Pellegrino, era riservato alla liturgia del Monastero benedettino. Secondo la tradizione, la chiesa fu fondata da Carlo Magno che, come riportato in un documento della fine del VIII secolo, mentre si trovava in Abruzzo, a Settefonti, vicino all'antica città romana di Peltuinum, vide in sogno un pellegrino che gli raccomandò di completare una chiesa in onore di San Pellegrino, il martire Cristiano più venerato della zona. Così Carlo Magno concesse vaste terre all'abbazia di Farfa, ed i Monaci benedettini incominciarono a costruire il monastero di Momenaco. Si dice che il corpo del Santo sia sepolto sotto una pietra, posta sul lato destro dell'altare. oratorio di San Pellegrino

L'esterno è molto semplice, irregolare, tipico di una architettura quasi primitiva. L'interno, d'altro canto, è unico grazie alla presenza di meravigliosi affreschi che ricoprono completamente la volta e le pareti, per più di 470 metri quadrati. I due "plutei" al centro della Chiesa, raffiguranti rispettivamente un drago ed un griffin, dividono l'ambiente in due settori separati come nelle prime chiese cristiane: una per i battezzati e l'altra per i catecumeni. Gli affreschi dell'Oratorio rappresentano, in quattro cicli, episodi di storia sacra: L'Infanzia di Cristo, La Passione, Il Giudizio Finale, la vita di San Pellegrino.